Recensioni

Concerto con la Cleveland Orchestra, Miami

“Sul podio in veste di direttore ospite è salito Nicola Luisotti, direttore musicale dell'Opera di San Francisco. Il suo stile personalissimo e l'autorevolezza con la quale, con piglio quasi autoritario, ha diretto l'orchestra hanno reso il concerto un evento fuori del comune, dinamico ed eccitante.”
—David Fleshler, South Florida Classical Review

Concerto per l'anniversario mahleriano con l'Orquesta Nacional de España, Madrid

“Il direttore toscano si è rivelato uno straordinario interprete dell'opera di Mahler, dimostrando di possedere, oltre alla nota maestria nel repertorio lirico, anche grandi doti per la musica sinfonica.”
—Jorge Barranca, Artes Hoy

Attila, Teatro alla Scala

Il direttore Luisotti ha colto benissimo il difficile equilibrio tra afflato lirico ed epica retorica e ha fatto suonare l’orchestra come poche volte capita alla Scala.
—Carlo Lanfossi, Il Giornale della Musica

Attila è tornato ieri sera alla Scala con la bella sorpresa di rivelare finalmente una bacchetta adatta a questo Verdi prima maniera, tutto nerbo e cabalette, che tanti problemi suscita a direttori anche navigati. Si tratta di Nicola Luisotti, non il solito giovane emergente ma uno che ha accumulato esperienza all'estero e debutta ora alla Scala da direttore dell'Opera di San Francisco. Nessun timore di fronte al ruvido e al grezzo di questa musica, ma voglia di dirne l'essenzialità e la violenza drammatica attraverso un ritmo teatrale di una densità che non lascia spazio a vuoti ed esitazioni.
—Enrico Girardi, Corriere della Sera

Tutto questo c'era alla Scala: il maestro Nicola Luisotti, dopo tanta gavetta e tanti successi all'estero, al suo debutto scaligero dimostra di avere polso e sensibilità, nel guidare l'orchestra e rivelare, tra tanti fragori, finezze espressive e drammatiche lacerazioni, e ha meritato gli applausi entusiasti.
—Piero Gelli, delteatro.it

Mefistofele, Palau de Les Arts

La direzione musicale è dell'italiano Nicola Luisotti, il quale ha offerto un'intepretazione spettacolare dell'opera ed ha dimostrato ancora una volta di essere un vero punto di riferimento per il repertorio italiano. È un direttore all'apice della carriera, con un'energia incredibile e capace di tenere sotto controllo tutte le forze in gioco... in poche parole, un'esecuzione straordinaria da parte di uno dei migliori direttori d'orchestra della sua generazione in questo repertorio... Nicola Luisotti, il vero eroe della serata.
—José MªIrurzun, Seen and Heard International

Luisotti ci ha dato del Mefistofele un'interpretazione davvero magnifica, rispettando la complessità formale della partitura di Arrigo Boito e prestando grande attenzione ai particolari… Ha dato tutto se stesso all'orchestra, la quale ha risposto con sonorità perfettamente costruite.
—Ana Galindo, El Mundo Valencia

Il successo è dovuto per la maggior parte a Nicola Luisotti, uno dei migliori direttori d'orchestra del momento. Il suo stile è nel contempo spettacolare e rivelatorio.
—Francisco García Rosado, La Gaceta

La maggior parte del merito, come dimostrato dalle reazioni del pubblico che affollava quasi all'esaurimento il teatro, va a Nicola Luisotti. Sotto la sua direzione—caratterizzata da precisione, ampio respiro drammatico e una particolare attenzione all'attacco di ogni frase—ogni orchestrale e ogni cantante ha dato il meglio di sé... Il magnifico coro—che, sempre per merito di Luisotti, ha cantato con precisione estrema non solo i brani a piena voce ma anche i più delicati passaggi in pianissimo—e un'orchestra in ottima forma hanno dato vita a un'interpretazione dell'opera di Boito davvero indimenticabile.
—Joaquín Guzmán, ABC Comunidad Valenciana

La fanciulla del West, Metropolitan Opera

Il merito va in gran parte attribuito al direttore Nicola Luisotti, per l’elegante, sensibile e attenta lettura di questa partitura pucciniana, che indubbiamente supera le altre per l’audace modernità e la squisita cura dei dettagli. Ogni qualvolta ho creduto di volere dei ritmi più incalzanti, Luisotti ha attirato la mia attenzione sulla ricchezza dei particolari e le penetranti complessità armoniche della musica. È stata un’esecuzione di gran pregio.
—Anthony Tommasini, New York Times

Il Maestro Luisotti ha scoperto tutta l’intensità appassionata della partitura pucciniana. La fanciulla è, a suo modo, un’opera formidabile, e siamo felicissimi che sia di nuovo nel repertorio e in così buone mani.
—Howard Kissel, New York Daily News

Nicola Luisotti, che nel giugno scorso ha diretto l’esordio della Voigt nel ruolo di Minnie a San Francisco, ha creato un alternarsi di sonorità che ha impresso all’azione drammatica uno slancio emozionante.
—Ronald Blum, Associated Press

Madama Butterfly, Opera di San Francisco

Il sapiente meccanismo emotivo della Butterfly ci si è rivelato in tutta la sua grandezza grazie specialmente a Nicola Luisotti, che ha saputo fondere brillantemente l’orchestra e le parti vocali secondarie. L’orchestra ha cantato e sospirato, esaltandosi e dispiegando la tragica fatalità del destino con un’urgenza e una trasparenza di tono che hanno dato solidità a tutto lo spettacolo.
—John Bender, San Francisco Classical Voice

Sotto la guida del Direttore Musicale Nicola Luisotti, l’orchestra ci ha offerto una delle esecuzioni più raffinate che io abbia mai ascoltato in questo teatro. Pura perfezione: magnifica, per due ore e mezzo l’orchestra ha invisibilmente creato l’atmosfera e dato impulso all’azione drammatica. Negli istanti finali, era la morte stessa a parlare nelle note di violoncelli, contrabbassi e timpani.
—Richard Scheinin, San Jose Mercury News

Le nozze di Figaro, Opera di San Francisco

L’estetica di questo allestimento e la recitazione perfettamente coordinata non interferiscono mai con lo splendore della partitura, e il direttore Nicola Luisotti, che ha anche accompagnato i recitativi al fortepiano con maestria e umorismo, ha saputo trarre dall’orchestra un suono ricco e pieno di vitalità. Facendo rialzare di mezzo metro il pavimento della buca dell’orchestra e rendendo gli orchestrali più visibili al pubblico, Luisotti ha seguito la pratica settecentesca, che ha impresso un penetrante senso di immediatezza all’azione scenica e alla sonorità dell’orchestra.
—Philip Campbell, Bay Area Reporter

Uno dei più grandi meriti dello spettacolo è stata la straordinaria direzione orchestrale di Nicola Luisotti. Il Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco è un mozartiano di gran classe e ha saputo guidare l’orchestra in un’esecuzione piena non solo di grazia ma anche di energia, lasciando ai cantanti l’agio di esplorare il potenziale espressivo delle arie. Dirigendo dal fortepiano, Luisotti ha dispiegato bravura e immaginazione anche nell’accompgnamento dei recitativi. Provatevi a rintracciare tutte le citazioni musicali di cui Luisotti ha saputo arricchirlo.
—Lawrence Johnson, The Classical Review

La Fanciulla del West, San Francisco Opera

Abbiamo dovuto attendere che calasse il sipario per vedere in palcoscenico il vero eroe della serata: il Direttore Musicale del teatro, Nicola Luisotti. Sotto la sua energica bacchetta, l’orchestra ha suonato magnificamente, lasciando affiorare in un flusso di sonorità perfettamente amalgamate l’umorismo e il suspense, l’inquietudine e la tenerezza che Puccini ha riversato in questa partitura ricca di audacie ritmiche ed armoniche .
—Mike Silverman, Associated Press

Al Direttore Musicale Nicola Luisotti va riconosciuto il merito di un’esecuzione di insolito splendore, che ha messo in risalto tutti i particolari della narrativa...
—Allan Ulrich, Financial Times

È chiaramente percepibile l’amore per la partitura del Direttore Musicale Nicola Luisotti, sotto la cui bacchetta l’orchestra ha suonato in modo stupendo.
—Scott Cantrell, Dallas Morning News

Una prima travolgente, merito soprattutto del Direttore Musicale Nicola Luisotti, italiano in tutto e per tutto e grande ammiratore di Puccini, un direttore capace di suscitare e sostenere lo slancio impetuoso dell’orchestra.
—Janos Gereben, San Francisco Examiner

Aida, Royal Opera, Covent Garden

“Il nuovo allestimento è diretto da Nicola Luisotti, che ha dimostrato di possedere un talento innato per la musica di Verdi. La naturalezza con la quale Luisotti segue la fluidità del discorso musicale è evidente sin dalle prime battute del preludio e specialmente nel terzo atto, nella scena con Aida e Amonasro. Luisotti ha inoltre il dono di trascinare le grandi scene di assieme sino alla catarsi. Assai curata l’esecuzione strumentale e ottima l’interpretazione del coro”.
—Andrew Clark, Financial Times

“Quali che siano i pregi della regia, l’opera si ridurrebbe a nulla senza la musica, e Nicola Luisotti ha ottenuto risultati davvero splendidi dall’orchestra. L’esecuzione si accorda perfettamente con l’azione scenica, come ad esempio nel terzo atto, quando il canto pieno di tensione e autocontrollo dei violoncelli accompagna i sacerdoti che sfilano lentamente sul palco, con lunghe vesti color tortora ed enormi copricapi grigi. Non è che un piccolo episodio, ma potrei citare molti altri momenti come questo, frutto di un’attenta lettura. Con una regia così coerente, unita alla straordinaria bravura dei cantanti e al virtuosismo degli orchestrali, questa è indiscutibilmente la migliore Aida che io abbia mai avuto occasione di vedere”.
—Mark Ronan, Theatre Blog

Così fan tutte, Tokyo Symphony Orchestra (in forma semiscenica alla Suntory Hall)

“Da tempo non assistevo a un’opera di Mozart eseguita in modo così spontaneo, e il direttore Nicola Luisotti è un elemento fondamentale di questa visione. Senza dubbio Luisotti ama la partitura e la dirige con amore: i ritmi scorrono con naturalezza, gli effetti drammatici non interferiscono mai con lo slancio dinamico, tutto è trasparente e gli strumenti a fiato si fondono splendidamente con i solisti. È una direzione esemplare della musica di Mozart e il pubblico di Tokyo deve ritenersi fortunato che Nicola Luisotti sia salito sul podio per tutte e tre le opere dapontiane”.
I Hear Voices (blog)

Otello, San Francisco Opera

“Luisotti sembra nato per dirigere l’Otello. Nel tumultuoso fondersi di coro ed orchestra, tra tempeste e ondate melodiche, il Maestro mantiene uno slancio impeccabile e un equilibrio esemplare”.
—Janos Gereben, San Francisco Examiner

“Lo splendido effetto deriva in gran parte dalla presenza sul podio di Nicola Luisotti, che con quest’opera conclude la sua prima serie di impegni come Direttore Musicale. Luisotti ha dato lustro alla stagione autunnale nella sua veste di principale realizzatore del piano ideato dal Sovrintendente David Gockley per restituire al repertorio italiano il suo primato. Luisotti ci ha dato un Otello ricco di slanci, brillanti sonorità e grande attenzione alle finezze della partitura”.
—Allan Ulrich, Financial Times

Altro su Otello

Salome, San Francisco Opera

“L’orchestra del teatro lirico, sotto la guida di Luisotti, sembra insolitamente e piacevolmente in sintonia con le passioni esasperate che si intrecciano sulla scena. In effetti, l’aspetto più godibile di questo allestimento è forse proprio il fatto che la musica ne è protagonista tanto quanto la storia raccontata sul palco, e i cantanti, da parte loro, recitano come attori consumati”.
—Bruce Weber, The New York Times (Arts Beat)

Il trovatore, San Francisco Opera
(Primo allestimento in veste di Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco)

“[L’Opera di San Francisco] ha trovato un Direttore Musicale ideale in Nicola Luisotti, che ha inaugurato venerdì il suo nuovo incarico con una raffinata esecuzione de Il trovatore di Verdi nella splendida cornice del War Memorial Opera House... Gli applausi più entusiastici sono stati quelli tributati al Maestro Luisotti, al quale il pubblico della sua nuova città ha voluto offrire un caloroso benvenuto”.
—Vivien Schweitzer, The New York Times

La Damnation de Faust, Teatro Real di Madrid

“Il successo trionfale di questa rappresentazione è merito del direttore italiano Nicola Luisotti, tornato al Teatro Real dopo il successo ottenuto due anni fa con Il trovatore. La sua padronanza di tutti gli aspetti della partitura è stupefacente, tanto che si stenta a credere che sia la prima volta che dirige quest’opera. Questo artista ha veramente la musica nel sangue. Confesso che nutrivo dei dubbi sulle sue capacità al di fuori dell’ambito dell’opera italiana. Ora non ne ho più. In questo caso il risultato è stato magnifico e semplicemente insuperabile. Quest’uomo è un MUSICISTA (a lettere maiuscole) e l’attenzione dell’ascoltatore non riesce a sfuggire alla presa della sua energia magnetica. Il suono che è riuscito ad ottenere dall’orchestra del Teatro Real è sbalorditivo, addirittura miracoloso. Non sembrava neppure la stessa orchestra che appena due settimane fa ha suonato le Faust Szenes di Schumann. Non li ho mai sentiti così in forma. È evidente che hanno cercato di dare il meglio di sé e che stimano molto questo direttore, con il quale hanno stabilito una sintonia davvero stupefacente. Al termine di un’esecuzione così straordinaria, ci è sembrato particolarmente significativo il fatto che Luisotti sia stato acclamato dagli orchestrali. San Francisco è davvero fortunata ad averlo come Direttore Musicale. Spero solo che possa tornare presto in Spagna. Bravo, Maestro Luisotti!”.
—José M. Irurzun, Seen and Heard International

Concerti con la San Francisco Symphony

“In attesa di prendere il timone dell’Opera di San Francisco, dove assumerà a settembre l’incarico di Direttore Musicale, Luisotti si è esibito alla Davies Symphony Hall, riuscendo a conferire un andamento drammatico, agile e profondamente avvincente, a questo brano di Brahms potenzialmente pesante. Dopo aver esposto con cura e consumata abilità le premesse del concerto, Luisotti ha diretto il resto come se si trattasse di un dramma in quattro atti”.
—Joshua Kosman, San Francisco Chronicle

La bohème, San Francisco Opera

“Il modo in cui Luisotti affronta Puccini ha estasiato il pubblico della prima. Al passo con l’andamento trascinante della musica, le effusioni romantiche si caricano a tratti di passione, solo per diventare subito dopo tenere e dolci come una carezza. L’orchestra suona come se fosse posseduta dal demonio, spronata da una bacchetta che batte allo stesso ritmo del cuore della partitura pucciniana. In Luisotti — che dirigerà, tranne due, tutte le repliche della Bohème attualmente in programma, prima di assumere nella prossima stagione l’incarico di Direttore Musicale — il Sovrintendente dell’Opera di San Francisco, David Gockley, ha trovato un direttore che non punta a esaltare il proprio Io, bensì a celebrare la grandezza della musica”.
—Jason Serinus, Bay Area Reporter

Concerti con la Philharmonia Orchestra di Londra

“Nicola Luisotti, che il prossimo settembre sostituirà Donald Runnicles come Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco e che, all’epoca di questo concerto con la Philharmonia Orchestra, stava portando a termine un ciclo di repliche di Turandot per la Royal Opera, ha scelto come brano iniziale il preludio de La forza del destino di Verdi. Muovendosi sul terreno che gli è più familiare, ha realizzato un’esecuzione carica di tensioni drammatiche e di slanci, ma dotata anche di grande dignità e di un piacevole filo conduttore. Grazie ad un’interpretazione spesso elettrizzante e a una lettura penetrante e dettagliata, quello che presumo sia stato il debutto di Luisotti con la Philharmonia (almeno a Londra) non avrebbe potuto essere più felice”.
—Colin Anderson, ClassicalMusicHomepage.com

Turandot, Royal Opera, Covent Garden

“Il direttore Nicola Luisotti è riuscito a esprimere lo slancio, l’estasi e lo scintillio di una partitura che rende l’amore e la morte quasi indistinguibili”.
—Edward Seckerson, The Independent

“Trascinati dell’entusiasmo del direttore Nicola Luisotti, l’orchestra e il coro, arricchito di molti elementi, hanno dato vita ad un’esecuzione travolgente. Non ero mai riuscito a cogliere così tante finezze della partitura, e che partitura! Le dissonanze fanno a gara con i prestiti dalla musica orientale, sempre molto originali, per arricchire una partitura che non è solo il capolavoro di Puccini, ma anche una delle opere più originali del XX secolo”.
—Keith McDonnell, MusicOMH.com

Macbeth, Bayerische Staatsoper

“Sul podio, Nicola Luisotti procede a ritmo serrato, in un’atmosfera avvincente, plasmando con cura le linee melodiche e prestando ascolto ai cantanti. L’orchestra e il coro sono magnifici. Nel complesso, se si ignorano le cadute di stile di Kusej, si tratta di uno dei migliori allestimenti del Macbeth in circolazione”.
—Shirley Apthorp, Bloomberg News

La bohème, Metropolitan Opera

“Nicola Luisotti è riuscito a ottenere dall’Orchestra del Metropolitan un suono così perfetto da sembrare a tratti celestiale. La sua padronanza della celebre partitura pucciniana è eccezionale, le particolarità del suo stile tremendamente sexy ed elegantemente succinte, capaci di risollevare quei brani che corrono il rischio di diventare troppo sentimentali e melensi”.
Opera Chic

Il trovatore, Royal Opera, Covent Garden

“Le prime note sono bastate a scuotere l’attenzione del pubblico. Raymond Aceto ha esposto con grande intensità il racconto di Ferrando, il coro maschile ha cantato vigorosamente all’unisono e il direttore Nicola Luisotti si è gettato a capofitto nell’opera come se per lui ogni nota fosse importante. Casualmente, Luisotti è stato ingaggiato dalla Royal Opera per dirigere due opere (questa seconda ripresa dell’allestimento di Elijah Moshinsky de Il trovatore e una Madama Butterfly) subito dopo aver ricevuto l’incarico di Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco. Dopo un decennio dominato da un wagneriano come Donald Runnicles, San Francisco ha effettuato una svolta a 180 gradi. A giudicare dal ritmo incalzante con cui ha diretto Il trovatore, Luisotti è italiano in tutto e per tutto. In un’opera traboccante di richiami al fuoco, tutto divampa di vita, dalle fiamme che guizzano intorno al racconto di Azucena, all’esplosione di energia che spedisce Manrico in soccorso della madre”.
—Richard Fairman, The Financial Times

Tosca, Metropolitan Opera

“Ma la vera novità è forse il debutto in questo teatro di Nicola Luisotti, un giovane direttore in rapida ascesa, che i soliti bene informati indicano come prossimo Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco. A giudicare da questa esecuzione, qualunque teatro lirico dovrebbe considerarsi fortunato di averlo, non solo per la passione o per la capacità di portare alla luce ogni dettaglio della partitura e di gestire il fraseggio a tratti indisciplinato dei cantanti, ma soprattutto perché ha diretto la Tosca come se per lui questa fosse la cosa più importante al mondo”.
—Anne Midgette, New York Times

Macbeth, Seattle Opera

“[Luisotti] è un direttore che capisce a fondo la forza e la grandezza di Verdi e sa spronare l’orchestra, che ha suonato molto bene per lui, a irrompere in una frase, ad accompagnare un verso particolarmente lungo, a prendere fiato quando uno meno se lo aspetterebbe, ad apparire scintillante o minacciosa. Ha un grande, grandissimo talento”.
—R.M. Campbell, Seattle Post-Intelligencer

La forza del destino, San Francisco Opera

“Dobbiamo ringraziare gli dei della lirica per averci mandato come direttore Nicola Luisotti che, nel suo spettacolare esordio all’Opera di San Francisco, non ha mai perso di vista queste emozioni. È stato Luisotti, coadiuvato da un cast per lo più splendido, a fare da contrappeso al taglio narrativo militaresco e curiosamente astratto proposto dalla regia… Luisotti ha trovato il giusto tono sin dalle prime note del preludio, spronando l’orchestra lungo le spire della melodia iniziale e distendendosi poi nei momenti di espansione… Luisotti ha mantenuto sino alla fine un ferreo controllo dell’esecuzione, pur concendendo ampia libertà espressiva agli intepreti. L’orchestra ha suonato magnificamente per tutta la serata: il suono degli archi ricco e tagliente, quello degli ottoni perfettamente amalgamato”.
—Joshua Kosman, San Francisco Chronicle

Oberto, Conte di San Bonifacio

“Spronati da Nicola Luisotti, direttore d’indubbio talento drammatico, questi ultimi hanno dato vita a un’esecuzione virile, accesa, persino un po’ sopra le righe”.
—Enrico Girardi, Corriere della Sera

“[Luisotti]… ha eseguito con estrema voluttà strumentale e varietà espressiva una lettura dinamica e scorrevole, talvolta vantaggiosamente precipitosa e sommaria nelle tinte: soppesata sui tratti d’una scrittura d’autore non raffinata ma volitiva”.
—Angelo Foletto, La Repubblica

Interviste e reportages

“Il direttore italiano Nicola Luisotti.è decisamente una persona poco convenzionale. Si rifiuta di considerare ‘Verdi minore’ le opere verdiane meno popolari, tanto che nel 2002, per il suo debutto milanese, scelse la prima opera di Verdi, Oberto, che non si vedeva su quel palcoscenico da più di cinquant’anni.”
—Opera News, luglio 2011

Download (articolo completo) (in inglese)

“Italian Maestro Nicola Luisotti may still be only a few months into his official tenure at the San Francisco Opera as new Music Director (taking over ~The Runnicles’s~ 17-year reign), but he’s already shaken-up the Bay City in his own way. In an attempt to return to an Italian opera repertory, SFO has certainly picked the right dude: Born into a fabulously well-connected Italian family in Viareggio (in Tuscany), his great great uncle enjoyed duck hunting on Lago di Massaciuccoli with Maestro Puccini. How’s that for an enviable musical legacy and/or awesome bragging rights? He’s paid his dues and earned his conducting chops already at Milan’s Teatro alla Scala (rehearsal pianist and assistant conductor), Florence’s Maggio Musicale (a member of the chorus for their festivals), and at Venice’s La Fenice (as a chorus master).”
Opera Chic, January 14, 2010

Intervista completa a operachic.typepad.com (in inglese)

“Natural is indeed the best way to describe Luisotti in an operatic environment. Although his official conducting career is still relatively new – he was not yet a big international name when San Francisco Opera cleverly signed him up as its next music director early in 2007 – the now 47-year-old musician has enjoyed long experience close to the workings of an opera house. In various capacities as a chorus master and manner that is increasingly rare these days, and it shows in the grounded security and musical greasepaint of his performances. His way with Puccini’s score was the best thing about what might otherwise have been a routine Covent Garden revival of Turandot, and anyone who has heard him conduct Il trovatore before – it’s been one of his calling cards – will have high expectations of his inaugural production as music director in San Francisco this month.”
Opera Magazine, September 2009

Download (articolo completo) (in inglese)

“Even more significantly, the company has hired one of the world’s foremost Italian opera interpreters, Nicola Luisotti, as its new music director. Hailing from a small Tuscan village, the self-effacing yet effusive 47-year-old conductor’s meteoric trajectory has included assistant conductor stints at La Scala and guest appearances at London’s Royal Opera House and the Met.”
SF Weekly, September 2, 2009

Download (articolo completo) (in inglese)

“On 21 September, maestro Nicola Luisotti opened his inaugural season as music director of the San Francisco Opera with Il trovatore. As he recalls, it’s the same opera with which made his international debut in Stuttgart just eight years ago. Now regarded as a specialist in Italian opera, he sees little point in making any distinction in terms of country: ‘The music is music,’ he says. ‘We used to say music is “the universal language,” so why do we need to distinguish one kind from the other? We speak so many languages, it’s as if we have to put the same limit onto music.’”
Gig Magazine, September 29, 2009

Download (articolo completo) (in inglese)

“Born and raised in a small Tuscan town near Puccini’s villa in Torre del Lago, Nicola Luisotti first came to international attention conducting Il trovatore in Stuttgart in 2002. His charismatic debut at San Francisco Opera as guest conductor in La forza del destino in 2005 led to Luisotti’s appointment by David Gockley as the company’s shares his optimistic outlook for his time in San Francisco with Thomas May.”
Opera Now, November-December 2008

Download (articolo completo) (in inglese)

“Despite his inclination to apologize for his imperfect English, Nicola Luisotti communicates volumes. The Italian conductor’s laughter rings with uncommon eloquence. Spending an afternoon with him, one learns to interpret those throaty exhalations, and to translate his mock posturing when, over lunch in a Paris bistro, he declares, as he orders a pinot noir, that white wine ‘isn’t really wine.’ It’s impossible to mistake the sarcastic inflection as he seeks his guest’s opinion of the blunt architecture of the Opéra Bastille, where, in between craft-union strikes, he has been conducting a revival of Puccini’s Tosca.”
Opera News, April 2008

Download (articolo completo) (in inglese)

“Cala il sipario sulla Tosca e il pubblico parigino dell’Opera Bastiglia tributa l’applauso delle grandi occasioni al maestro Nicola Luisotti. Con la gioia dello scampato pericolo, perché gli scioperi contro il governo di Sarkozy hanno sconvolto anche i cartelloni dei teatri.”
—Magazine, Corriere della Sera, December 6, 2009

Download (articolo completo)

“Quando lo definiscono il ‘nuovo Muti’ della musica italiana, Nicola Luisotti gela subito le aspettative citando von Karajan, secondo cui direttore d’orchestra si diventa solo a cinquant’anni: ‘Io ne ho 46 e ce ne metterò altri dieci a diventarlo’, scherza. Naturalmente è un vezzo: negli ultimo anni Luisotti ha diretto le orchestra più importanti del mondo e le sue quotazioni sono esplose da quando è stato chiamato a dirigere l’Opera di San Francisco, il secondo tempio della lirica americana.”
L’Espresso, April 10, 2008

Download (articolo completo)

“Nicola Luisotti da Viareggio. Direttore d’orchestra assai presente nei grandi cartelloni internazionali, dal Covent Garden londinese al Metropolitan di New York. Qualche settimana fa ha debuttato sul podio dei Berliner; inoltre è stato designato, prima volta per un italiano, prossimo direttore musicale dell’Opera di San Francisco (dal 1° agosto 2009).”
La Repubblica (Firenze), February 7, 2008

Download (articolo completo)

“È nato, cresciuto, e ha appena comprato la sua nuova casa a Corsanico. Un paesino piccolo piccolo, che dall’alto domina il mare della Versilia. Ma fra gli ulivi del suo grande giardino Nicola Luisotti, almeno per qualche anno, potrà passarci solo le vacanze. Perché, proprio in questi giorni, di casa ne ha presa un’altra.”
Capital, November 2007

Download (articolo completo)

“Al Memorial Opera House di San Francisco (il secondo teatro d’opera più importante degli Usa dopo il Metropolitan di New York) nel novembre 2005 accadde il finimondo. In scena, una nuova produzione di La forza del destino di Verdi. A dirigerla, il frizzante maestro toscano Nicola Luisotti, a quel tempo pressoché sconosciuto in America ma già apprezzato dagli addetti ai lavori.”
Panorama First

Download (articolo completo)

“Mesi fa mia moglie e io guardavamo le strade su e giù di San Francisco, pensando a quanto sarebbe stato divertente viverci. Ora passeremo lì 5 mesi l’anno!” L’aspettano a braccia aperte. Toscano, 45 anni, lontano dall’immagine codificata dell’austero direttore d’orchestra, Nicola Luisotti è il primo italiano chiamato a dirigere la Memorial Opera House, il più importante teatro d’opera Usa insieme al Metroplitan di New York.”
La Repubblica delle Donne

Download (articolo completo)