RecensioniConcerto con la Cleveland Orchestra, Miami“Sul podio in veste di direttore ospite è salito Nicola Luisotti, direttore musicale dell'Opera di San Francisco. Il suo stile personalissimo e l'autorevolezza con la quale, con piglio quasi autoritario, ha diretto l'orchestra hanno reso il concerto un evento fuori del comune, dinamico ed eccitante.” Concerto per l'anniversario mahleriano con l'Orquesta Nacional de España, Madrid“Il direttore toscano si è rivelato uno straordinario interprete dell'opera di Mahler, dimostrando di possedere, oltre alla nota maestria nel repertorio lirico, anche grandi doti per la musica sinfonica.” Attila, Teatro alla ScalaIl direttore Luisotti ha colto
benissimo il difficile equilibrio tra afflato lirico ed epica retorica e ha
fatto suonare l’orchestra come poche volte capita alla Scala. Attila
è tornato ieri sera alla Scala con la bella sorpresa di rivelare finalmente una
bacchetta adatta a questo Verdi prima maniera, tutto nerbo e cabalette, che
tanti problemi suscita a direttori anche navigati. Si tratta di Nicola
Luisotti, non il solito giovane emergente ma uno che ha accumulato esperienza
all'estero e debutta ora alla Scala da direttore dell'Opera di San Francisco.
Nessun timore di fronte al ruvido e al grezzo di questa musica, ma voglia di
dirne l'essenzialità e la violenza drammatica attraverso un ritmo teatrale di
una densità che non lascia spazio a vuoti ed esitazioni. Tutto questo
c'era alla Scala: il maestro Nicola Luisotti, dopo tanta gavetta
e tanti successi all'estero, al suo debutto scaligero dimostra di avere polso e
sensibilità, nel guidare l'orchestra e rivelare, tra tanti fragori, finezze
espressive e drammatiche lacerazioni, e ha meritato gli applausi entusiasti. Mefistofele, Palau de Les ArtsLa direzione musicale è dell'italiano Nicola Luisotti, il
quale ha offerto un'intepretazione spettacolare dell'opera ed ha dimostrato ancora
una volta di essere un vero punto di riferimento per il repertorio italiano. È un direttore all'apice della carriera,
con un'energia incredibile e capace di tenere sotto controllo tutte le forze in
gioco... in poche parole, un'esecuzione straordinaria da parte di uno dei
migliori direttori d'orchestra della sua generazione in questo repertorio... Nicola
Luisotti, il vero eroe della serata. Luisotti ci ha dato del Mefistofele un'interpretazione davvero magnifica, rispettando la complessità formale della
partitura di Arrigo Boito e prestando grande attenzione ai particolari… Ha dato
tutto se stesso all'orchestra, la quale ha risposto con sonorità perfettamente
costruite. Il successo è dovuto per la maggior parte a Nicola Luisotti,
uno dei migliori direttori d'orchestra del momento. Il suo stile è nel contempo spettacolare e rivelatorio. La maggior parte del merito, come dimostrato dalle reazioni
del pubblico che affollava quasi all'esaurimento il teatro, va a Nicola
Luisotti. Sotto la sua direzione—caratterizzata
da precisione, ampio respiro drammatico e una particolare attenzione
all'attacco di ogni frase—ogni orchestrale e ogni cantante ha dato il meglio di
sé... Il magnifico coro—che, sempre per merito di Luisotti, ha cantato con
precisione estrema non solo i brani a piena voce ma anche i più delicati passaggi
in pianissimo—e un'orchestra in ottima forma hanno dato vita a
un'interpretazione dell'opera di Boito davvero indimenticabile. La fanciulla del West, Metropolitan OperaIl merito va in gran parte attribuito al direttore Nicola Luisotti, per l’elegante, sensibile e attenta lettura di questa partitura pucciniana, che indubbiamente supera le altre per l’audace modernità e la squisita cura dei dettagli. Ogni qualvolta ho creduto di volere dei ritmi più incalzanti, Luisotti ha attirato la mia attenzione sulla ricchezza dei particolari e le penetranti complessità armoniche della musica. È stata un’esecuzione di gran pregio. Il Maestro Luisotti ha scoperto tutta l’intensità appassionata della partitura pucciniana. La fanciulla è, a suo modo, un’opera formidabile, e siamo felicissimi che sia di nuovo nel repertorio e in così buone mani. Nicola Luisotti, che nel giugno scorso ha diretto l’esordio della Voigt nel ruolo di Minnie a San Francisco, ha creato un alternarsi di sonorità che ha impresso all’azione drammatica uno slancio emozionante. Madama Butterfly, Opera di San FranciscoIl sapiente meccanismo emotivo della Butterfly ci si è rivelato in tutta la sua grandezza grazie specialmente a Nicola Luisotti, che ha saputo fondere brillantemente l’orchestra e le parti vocali secondarie. L’orchestra ha cantato e sospirato, esaltandosi e dispiegando la tragica fatalità del destino con un’urgenza e una trasparenza di tono che hanno dato solidità a tutto lo spettacolo. Sotto la guida del Direttore Musicale Nicola Luisotti, l’orchestra ci ha offerto una delle esecuzioni più raffinate che io abbia mai ascoltato in questo teatro. Pura perfezione: magnifica, per due ore e mezzo l’orchestra ha invisibilmente creato l’atmosfera e dato impulso all’azione drammatica. Negli istanti finali, era la morte stessa a parlare nelle note di violoncelli, contrabbassi e timpani. Le nozze di Figaro, Opera di San FranciscoL’estetica di questo allestimento e la recitazione perfettamente coordinata non interferiscono mai con lo splendore della partitura, e il direttore Nicola Luisotti, che ha anche accompagnato i recitativi al fortepiano con maestria e umorismo, ha saputo trarre dall’orchestra un suono ricco e pieno di vitalità. Facendo rialzare di mezzo metro il pavimento della buca dell’orchestra e rendendo gli orchestrali più visibili al pubblico, Luisotti ha seguito la pratica settecentesca, che ha impresso un penetrante senso di immediatezza all’azione scenica e alla sonorità dell’orchestra. Uno dei più grandi meriti dello spettacolo è stata la straordinaria direzione orchestrale di Nicola Luisotti. Il Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco è un mozartiano di gran classe e ha saputo guidare l’orchestra in un’esecuzione piena non solo di grazia ma anche di energia, lasciando ai cantanti l’agio di esplorare il potenziale espressivo delle arie. Dirigendo dal fortepiano, Luisotti ha dispiegato bravura e immaginazione anche nell’accompgnamento dei recitativi. Provatevi a rintracciare tutte le citazioni musicali di cui Luisotti ha saputo arricchirlo. La Fanciulla del West, San Francisco OperaAbbiamo dovuto attendere che calasse il sipario per vedere in palcoscenico il vero eroe della serata: il Direttore Musicale del teatro, Nicola Luisotti. Sotto la sua energica bacchetta, l’orchestra ha suonato magnificamente, lasciando affiorare in un flusso di sonorità perfettamente amalgamate l’umorismo e il suspense, l’inquietudine e la tenerezza che Puccini ha riversato in questa partitura ricca di audacie ritmiche ed armoniche . Al Direttore Musicale Nicola Luisotti va riconosciuto il merito di un’esecuzione di insolito splendore, che ha messo in risalto tutti i particolari della narrativa... È chiaramente percepibile l’amore per la partitura del Direttore Musicale Nicola Luisotti, sotto la cui bacchetta l’orchestra ha suonato in modo stupendo. Una prima travolgente, merito soprattutto del Direttore Musicale Nicola Luisotti, italiano in tutto e per tutto e grande ammiratore di Puccini, un direttore capace di suscitare e sostenere lo slancio impetuoso dell’orchestra. Aida, Royal Opera, Covent Garden“Il nuovo allestimento è diretto da
Nicola Luisotti, che ha dimostrato di possedere un talento innato per la musica
di Verdi. La naturalezza con la quale Luisotti segue la fluidità del discorso
musicale è evidente sin dalle prime battute del preludio e specialmente nel
terzo atto, nella scena con Aida e Amonasro. Luisotti ha inoltre il dono di
trascinare le grandi scene di assieme sino alla catarsi. Assai curata
l’esecuzione strumentale e ottima l’interpretazione del coro”. “Quali che siano i
pregi della regia, l’opera si ridurrebbe a nulla senza la musica, e Nicola
Luisotti ha ottenuto risultati davvero splendidi dall’orchestra. L’esecuzione si accorda perfettamente
con l’azione scenica, come ad esempio nel terzo atto, quando il canto pieno di tensione
e autocontrollo dei violoncelli accompagna i sacerdoti che sfilano lentamente
sul palco, con lunghe vesti color tortora ed enormi copricapi grigi. Non è che
un piccolo episodio, ma potrei citare molti altri momenti come questo, frutto
di un’attenta lettura. Con una regia così coerente, unita alla straordinaria
bravura dei cantanti e al virtuosismo degli orchestrali, questa è indiscutibilmente
la migliore Aida che io abbia mai avuto occasione di vedere”. Così fan tutte, Tokyo Symphony Orchestra (in forma semiscenica alla Suntory Hall)“Da tempo non assistevo a un’opera
di Mozart eseguita in modo così spontaneo, e il direttore Nicola Luisotti è un
elemento fondamentale di questa visione. Senza dubbio Luisotti ama la partitura e la dirige con amore:
i ritmi scorrono con naturalezza, gli effetti drammatici non interferiscono mai
con lo slancio dinamico, tutto è trasparente e gli strumenti a fiato si fondono
splendidamente con i solisti. È una direzione esemplare della musica di Mozart e
il pubblico di Tokyo deve ritenersi fortunato che Nicola Luisotti sia salito
sul podio per tutte e tre le opere dapontiane”. Otello, San Francisco Opera“Luisotti sembra nato per dirigere l’Otello. Nel tumultuoso fondersi di coro ed
orchestra, tra tempeste e ondate melodiche, il Maestro mantiene uno slancio
impeccabile e un equilibrio esemplare”. “Lo splendido effetto deriva in
gran parte dalla presenza sul podio di Nicola Luisotti, che con quest’opera conclude
la sua prima serie di impegni come Direttore Musicale. Luisotti ha dato lustro
alla stagione autunnale nella sua veste di principale realizzatore del piano ideato
dal Sovrintendente David Gockley per restituire al repertorio italiano il suo
primato. Luisotti ci ha dato un Otello ricco di slanci, brillanti sonorità e grande attenzione alle finezze della
partitura”. Salome, San Francisco Opera“L’orchestra del teatro lirico,
sotto la guida di Luisotti, sembra insolitamente e piacevolmente in sintonia
con le passioni esasperate che si intrecciano sulla scena. In effetti,
l’aspetto più godibile di questo allestimento è forse proprio il fatto che la
musica ne è protagonista tanto quanto la storia raccontata sul palco, e i
cantanti, da parte loro, recitano come attori consumati”. Il trovatore, San Francisco Opera
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Interviste e reportages
“Il direttore italiano Nicola Luisotti.è decisamente una persona poco convenzionale. Si rifiuta di considerare ‘Verdi minore’ le opere verdiane meno popolari, tanto che nel 2002, per il suo debutto milanese, scelse la prima opera di Verdi, Oberto, che non si vedeva su quel palcoscenico da più di cinquant’anni.” Download (articolo completo) (in inglese)
“Italian Maestro Nicola Luisotti may still be only a few months into his official tenure at the San Francisco Opera as new Music Director (taking over ~The Runnicles’s~ 17-year reign), but he’s already shaken-up the Bay City in his own way. In an attempt to return to an Italian opera repertory, SFO has certainly picked the right dude: Born into a fabulously well-connected Italian family in Viareggio (in Tuscany), his great great uncle enjoyed duck hunting on Lago di Massaciuccoli with Maestro Puccini. How’s that for an enviable musical legacy and/or awesome bragging rights? He’s paid his dues and earned his conducting chops already at Milan’s Teatro alla Scala (rehearsal pianist and assistant conductor), Florence’s Maggio Musicale (a member of the chorus for their festivals), and at Venice’s La Fenice (as a chorus master).” Intervista completa a operachic.typepad.com (in inglese)
“Natural is indeed the best way to describe Luisotti in an operatic environment. Although his official conducting career is still relatively new – he was not yet a big international name when San Francisco Opera cleverly signed him up as its next music director early in 2007 – the now 47-year-old musician has enjoyed long experience close to the workings of an opera house. In various capacities as a chorus master and manner that is increasingly rare these days, and it shows in the grounded security and musical greasepaint of his performances. His way with Puccini’s score was the best thing about what might otherwise have been a routine Covent Garden revival of Turandot, and anyone who has heard him conduct Il trovatore before – it’s been one of his calling cards – will have high expectations of his inaugural production as music director in San Francisco this month.” Download (articolo completo) (in inglese)
“Even more significantly, the company has hired one of the world’s foremost Italian opera interpreters, Nicola Luisotti, as its new music director. Hailing from a small Tuscan village, the self-effacing yet effusive 47-year-old conductor’s meteoric trajectory has included assistant conductor stints at La Scala and guest appearances at London’s Royal Opera House and the Met.” Download (articolo completo) (in inglese)
“On 21 September, maestro Nicola Luisotti opened his inaugural season as music director of the San Francisco Opera with Il trovatore. As he recalls, it’s the same opera with which made his international debut in Stuttgart just eight years ago. Now regarded as a specialist in Italian opera, he sees little point in making any distinction in terms of country: ‘The music is music,’ he says. ‘We used to say music is “the universal language,” so why do we need to distinguish one kind from the other? We speak so many languages, it’s as if we have to put the same limit onto music.’” Download (articolo completo) (in inglese)
“Born and raised in a small Tuscan town near Puccini’s villa in Torre del Lago, Nicola Luisotti first came to international attention conducting Il trovatore in Stuttgart in 2002. His charismatic debut at San Francisco Opera as guest conductor in La forza del destino in 2005 led to Luisotti’s appointment by David Gockley as the company’s shares his optimistic outlook for his time in San Francisco with Thomas May.” Download (articolo completo) (in inglese)
“Despite his inclination to apologize for his imperfect English, Nicola Luisotti communicates volumes. The Italian conductor’s laughter rings with uncommon eloquence. Spending an afternoon with him, one learns to interpret those throaty exhalations, and to translate his mock posturing when, over lunch in a Paris bistro, he declares, as he orders a pinot noir, that white wine ‘isn’t really wine.’ It’s impossible to mistake the sarcastic inflection as he seeks his guest’s opinion of the blunt architecture of the Opéra Bastille, where, in between craft-union strikes, he has been conducting a revival of Puccini’s Tosca.” Download (articolo completo) (in inglese)
“Cala il sipario sulla Tosca e il pubblico parigino dell’Opera Bastiglia tributa l’applauso delle grandi occasioni al maestro Nicola Luisotti. Con la gioia dello scampato pericolo, perché gli scioperi contro il governo di Sarkozy hanno sconvolto anche i cartelloni dei teatri.”
“Quando lo definiscono il ‘nuovo Muti’ della musica italiana, Nicola Luisotti gela subito le aspettative citando von Karajan, secondo cui direttore d’orchestra si diventa solo a cinquant’anni: ‘Io ne ho 46 e ce ne metterò altri dieci a diventarlo’, scherza. Naturalmente è un vezzo: negli ultimo anni Luisotti ha diretto le orchestra più importanti del mondo e le sue quotazioni sono esplose da quando è stato chiamato a dirigere l’Opera di San Francisco, il secondo tempio della lirica americana.”
“Nicola Luisotti da Viareggio. Direttore d’orchestra assai presente nei grandi cartelloni internazionali, dal Covent Garden londinese al Metropolitan di New York. Qualche settimana fa ha debuttato sul podio dei Berliner; inoltre è stato designato, prima volta per un italiano, prossimo direttore musicale dell’Opera di San Francisco (dal 1° agosto 2009).”
“È nato, cresciuto, e ha appena comprato la sua nuova casa a Corsanico. Un paesino piccolo piccolo, che dall’alto domina il mare della Versilia. Ma fra gli ulivi del suo grande giardino Nicola Luisotti, almeno per qualche anno, potrà passarci solo le vacanze. Perché, proprio in questi giorni, di casa ne ha presa un’altra.”
“Al Memorial Opera House di San Francisco (il secondo teatro d’opera più importante degli Usa dopo il Metropolitan di New York) nel novembre 2005 accadde il finimondo. In scena, una nuova produzione di La forza del destino di Verdi. A dirigerla, il frizzante maestro toscano Nicola Luisotti, a quel tempo pressoché sconosciuto in America ma già apprezzato dagli addetti ai lavori.”
“Mesi fa mia moglie e io guardavamo le strade su e giù di San Francisco, pensando a quanto sarebbe stato divertente viverci. Ora passeremo lì 5 mesi l’anno!” L’aspettano a braccia aperte. Toscano, 45 anni, lontano dall’immagine codificata dell’austero direttore d’orchestra, Nicola Luisotti è il primo italiano chiamato a dirigere la Memorial Opera House, il più importante teatro d’opera Usa insieme al Metroplitan di New York.” |